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CERVIA BIKE

IN BICI DAL MARE ALLA COLLINA
CERVIA – MILANO MARITTIMA


Cervia Bike è il consorzio turistico nato per chi è amante della bicicletta e vuole coniugare la passione per lo sport con il relax e la vacanza balneare.
Cervia Bike nasce a Cervia – Milano Marittima, nota località balneare conosciuta per il verde delle sue pinete e per le caratteristiche saline che separano la città da un entroterra ricco di colline e paesaggi suggestivi, tutti da ammirare durante gli allenamenti. E' possibile scegliere tra  percorsi pianeggianti a difficoltà bassa e percorsi a difficoltà medio alta, affrontati già in passato dai grandi campioni del ciclismo.
Cervia Bike vuole essere una risposta a tutte le esigenze dei cicloamatori e dei cicloturisti  in fatto di ospitalità e di ogni altro servizio di cui l'amante della bici necessita.
Cervia / Milano Marittima è la grande novità per ciclisti in Romagna, un nuovo punto di partenza da dove poter scoprire altri percorsi ed altre facce del nostro territorio. La professionalità del consorzio è assicurata da un equipe con grande esperienza nel campo del ciclismo che organizza una grande manifestazione sportiva “GRANFONDO VIA DEL SALE -SELLE D’ITALIA”, l'imperdibile competizione che si svolge ormai da più di 20 anni ogni primavera a Cervia. 

All’arrivo gli ospiti di Cervia Bike sono accolti dalle guide cicloturistiche esperte per la consegna delle cartine con percorsi bike della zona, i gadgets tecnici e per la scelta dei percorsi nei quali vengono accompagnati e assistiti. 

Le nostre migliori offerte per le vacanze in bici a Cervia – Milano Marittima le troverete sulle pagine successive del nostro sito.
Vi aspettiamo!

INTITOLAZIONE DELLE PISTE CICLABILI DI CERVIA

In seguito a proposta dell’A.C. Aquilotti, il Comune di Cervia nel 2005 ha deliberato l’intitolazione delle piste ciclabili esistenti nel territorio comunale a campioni del ciclismo italiani scomparsi. E’ indubbiamente una iniziativa interessante ricordare i campioni che hanno costruito la leggenda del ciclismo, è istruttivo per i giovani in particolare ed è un aspetto importante per il nostro turismo. Con la collocazione delle regolari tabelle segnaletiche si è resa visibile l’idea di Cervia città ciclabile.
Le piste ciclabili intitolate sono le seguenti:

Gino Bartali (1914-2000)  adiacente al Lungomare Gabriele D’Annunzio.
Grandissimo campione, per vent’anni è stato protagonista della vicenda ciclistica, sia in corsa che fuori. Il Tour de France del 1948, vinto 10 anni dopo il primo trionfo, rappresenta il culmine della sua epopea. Era considerato “ l’uomo di ferro” per la sua invidiabile resistenza fisica. Chiamato  “il pio” per la sua religiosità.
Fausto Coppi (1919-1960) adiacente al Lungomare Grazia Deledda.
Una vita con imprese ciclistiche straordinarie e sfortunate vicende. Venne definito “il campionissimo”per le sue vittorie leggendarie. Fece sensazione la sua conquista del campionato mondiale a Luganonel 1953 e fu in quell’occasione che venne notata “la dama bianca”, poi diventata la sua compagna.
Ottavio Bottecchia (1984-1927) adiacente a Via Caduti per la Libertà.
Trovò nella bicicletta il riscatto di una vita fino a quel momento povera e sfortunata. Trionfò al Tour de France nel 1924 e nel 1925, primo italiano vittorioso al Tour. La sua vita venne stroncata da un misterioso incidente; fu trovato agonizzante sulla strada nei pressi di Peonis, era in allenamento con la sua bicicletta. Non è ancora stata chiarita la verità della sua morte.
Mario Vicini (1918-1972) adiacente a Via Maccanetto e Parco S. D’Acquisto.
Da tutti era chiamato Toni. E’ stato in grado di fornire grossi exploit sia su strada che in pista come inseguitore, si ricorda la travolgente vittoria nella Parigi-Roubaix del 1951 ottenuta dopo aver staccato gli assi francesi e belgi.
Gastone Nencini (1930-1980) adiacente a Via Martiri Fantini.
Autentico “leone del Mugello” ha ripetutamente offerto prove della sua classe. Nel Tour de France che si aggiudicò nel 1960, ebbe la soddisfazione di ricevere le felicitazioni del generale Charles De Gaulle.
Costante Girardengo (1893-1978) adiacente a Viale G. di Vittorio.
E’ stato il primo “campionissimo” del ciclismo italiano. Definito “l’omino di Novi” per la sua minuscola taglia, era dotato di una grande classe e di una notevole intelligenza tattica. Si impose in tutte le importanti corse italiane, gareggiando fino all’età di 43 anni.
Michela Fanini (1973-1994) adiacente al canale Madonna del Pino.
Michela una volta affermò che “pedalare è la cosa più grande del mondo”. Nell’estate del 1994 si aggiudicò il giro d’Italia lady e nell’autunno perì in seguito ad incidente automobilistico.
Alfredo Binda (1902-1986)  adiacente a Viale Ravenna.
Il suo stile e le sue vittorie l’hanno elevato fra i massimi protagonisti della vicenda ciclistica. Per la sua supremazia fu invitato a disertare il giro d’Italia, accadde nel 1930 e ne aveva già vinti 4. Terminata l’attività agonistica fu apprezzato Commissario Tecnico della nazionale Italiana.
Gaetano Belloni (1892-1980) attorno al Parco Naturale. A dispetto della definizione di “eterno secondo” che gli venne attribuita per  i ripetuti posti d’onore collezionati, il popolare e simpaticissimo “Tano” ha fatto man bassa di vittorie sia in strada che in pista.
Alfonsina Morini Strada (1892-1980) da Via Jelenia Gora a Via Nullo Baldini.
Valorosa ciclista in quanto ebbe il coraggio di gareggiare anche con i ciclisti maschi, partecipò anche al giro d’Italia nel 1924. Fu chiamata “il diavolo in gonnella”. Fu premiata da Gabriele D’Annunzio, ricevette un mazzo di fiori dal Re d’Italia, a Pietroburgo lo Zar Nicola II e la Zarina Alessandra le consegnarono una medaglia.
Alfonso Calzolari  (1887-1983) lungo l’argine destro del Canale Immissario delle Saline.
Buon corridore, un pioniere del ciclismo. Vinse il giro d’Italia del 1914 con quasi 2 ore di vantaggio sul secondo. Fu il giro degli “8 superstiti” per una corsa massacrante dovuta all’inclemenza del tempo.
Learco Guerra (1902-1963) adiacente a Via Nullo Baldini.
Definito “la locomotiva umana” per le potenti tirate. Fu il primo corridore ad indossare la maglia rosa istituita per contraddistinguere il leader del Giro d’Italia.
Elio Maldini (1911-1995) adiacente a Via Castiglione.
Nativo di Cannuzzo è stato il primo corridore cervese ad indossare la maglia azzurra. Da professionista al Giro d’Italia del 1936 ottenne ottimi piazzamenti ed a Gardone Riviera, dove giunse secondo dietro a Bartali, fu premiato da Gabriele D’Annunzio.
Michele Gordini (1896-1970) adiacente a Via Cervara.
Nel Tour de France del 1927 fu interprete di una coraggiosa fuga nella tappa pirenaica lunga Km 326. Nel buio della notte, subito dopo la partenza, andò in fuga e sull’Aubisque aveva un vantaggio di 45 minuti, venne raggiunto a causa di un incidente meccanico.
Giovanni Gerbi (1885-1954) all’interno della pineta di Pinarella e Tagliata.
Leggendario campione, era chiamato il “diavolo rosso” per gli indumenti che indossava. Per il suo indomabile spirito di combattente fu un popolare interprete del ciclismo”eroico” all’inizio del 1900.
Luigi Ganna (1883-1957) adiacente al porto canale da Borgo Cavour al ponte San Giorgio. Fisico possente ed atletico, leale in corsa come nella vita. Si aggiudicò il primo giro d’Italia nel 1909. E’ stato fra i più grandi campioni del periodo “eroico”.
Sempre in seguito a proposta degli Aquilotti, è stata intitolata ad Antonio de Curtis in arte “Totò”
(1898-1967) la Rotonda sita in Via Caduti per la Libertà incrocio con Via Catullo.
Il grande attore è stato l’unico ad interpretare un film con tema il Giro d’Italia; infatti è del 1948 “Totò al Giro d’Italia” con la partecipazione di Bartali, Coppi, Ortelli, Magni, del francese Bober, dello svizzero Kubler ed altri campioni ciclisti.
Nella Via Caduti per la libertà, già Via Romea Sud, per tante volte è transitato il Giro d’Italia.
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